Una cavalcata iniziata dal derby di andata. Antonio Floro Flores si gode la promozione in B con il suo Benevento. Il successo all’Arechi vale la matematica con tre giornate d’anticipo, tutto è partito dal 5-1 rifilato alla Salernitana lo scorso dicembre.
“Dopo la sconfitta di Cosenza ho cambiato modulo, e i ragazzi hanno assorbito e messo in pratica le mie idee da subito, con 17 risultati utili di fila”.
“Siamo sempre stati sul pezzo, in ogni partita e in ogni occasione, non ho mai sentito debolezze da parte della squadra. Il segreto? Il rapporto con questi ragazzi, mi sono sentito uno di loro, giochiamo, si è creato un legame unico, profondo, di rispetto e stima reciproca. Parliamo di qualcosa di straordinario, sono emozionato, non so se nella mia vita lo riproverò”.
“Nelle ultime due settimane abbiamo dormito poco, volevamo raggiungere l’obiettivo, era vicino e dopo un pareggio e una sconfitta ci siamo uniti ancora di più. Ho chiesto di giocare sempre per la vittoria, Benevento è una società ambita, deve giocare sempre per il massimo, come la Salernitana. Siamo tornati a essere quello che siamo sempre stati. Campionato? Estenuante, le ultime due settimane sono state faticose, un sogno realizzato e non sempre domani si possono inseguire”.
“Vigorito? Ci ha fatto i complimenti, c’è stato un abbraccio e mi ha ringraziato, ma sono io che devo ringraziare lui, ha avuto coraggio ad affidarmi la panchina, e non so chi altro l’avrebbe avuto. Non mi aspettavo la sua chiamata, ma è stata un’opportunità, ho accettato subito senza tentennare. Ora ci viviamo questo momento fantastico”.
“Salernitana? Ho un’idea, che si deve ricompattare con il pubblico. Ne viene dalla serie A, ci vuole personalità, l’umiltà di alzarsi le maniche e mettersi in discussione, c’è un tifo importante, una storia, penso che con i playoff possano fare qualcosa di straordinario, c’è gente di categoria, un allenatore esperto e un campo di gioco fantastico. Ci sono possibilità da giocarsi agli spareggi, il tifo può fare la differenza. Sono partite secche, credo che all’Arechi con 15mila persone è sempre diverso giocare, può essere una spinta per la squadra”.
Seguici su
Aggiungi calciosalernitana.it alle tue fonti preferite e ricevi i nostri contenuti in cima ai risultati di ricerca.



Storicamente a Salerno toccare il fondo non basta. La storia, anche quella meno recente, dice questo. Le ragioni sono tante, complesse e molto articolate. Ricordo la “quadratura che il Napoli trovò a seguito dell’acquisto di un calciatore , Romano, che seppe dare equilibrio e notevoli energie ad un certo Maradona e all’intera Compagine Azzurra. In altre occasioni è bastato cambiare la guida tecnica; in altre gli acquisti di Gennaio. Nel caso della Nostra amata Salernitana, le criticità sono tante, troppe e tutte legate alla “competenza”. Quella vera e non quella ostentata. Tanto per cominciare, non credo che tutte le colpe… Leggi il resto »
Auguri per la serie B al Benevento è a tutta la città spero che la prossima a salire sia il Cosenza di Busce’ 🤔🤪💪🤞