Non solo tris di vittorie, ma anche tris di gol dalla panchina. Il successo della Salernitana a Foggia offre i suoi bei motivi per far sorridere Serse Cosmi. Segnali che il tecnico granata spera possano essere di buon auspicio in chiave playoff.
E non solo per la prima vittoria della stagione con tre gol segnati in trasferta, o per il primo successo largo con il trainer umbro in panchina, dopo 5 vittorie arrivate con un solo gol di scarto. In vista della post season Cosmi si gode soprattutto, come sottolineato da lui stesso nell’immediato post-partita, la terza sfida decisa da un calciatore subentrato a gara in corso.
Allo Zaccheria è stato Quirini a chiudere i conti e regalare un finale soft, in precedenza con il Picerno era stato Achik a trovare il guizzo spacca-partita dopo il vantaggio di Lescano e il pareggio dei lucani. Prima ancora, a Trapani, era toccato al giovane Boncori ritagliarsi un ruolo da protagonista con il tocco da due passi per decidere la sfida in terra siciliana. Segno che anche chi parte dalla panchina può rivelarsi determinante quando chiamato in causa, al di là del minutaggio o dell’esclusione dalla formazione titolare. Specie nell’era dei cinque cambi, specie su due sfide con andata e ritorno a distanza di pochissimi giorni l’una dall’altra. E pensare che Cosmi ha toccato quota 3 in 10 partite, stesso “bottino” di Raffaele, che però ci aveva messo 28 partite, ben 18 in più (Quirini con il Casarano, Ferrari con Giugliano e Potenza).
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