Salernitana-Casertana 1-1, di seguito le pagelle granata:
Donnarumma 7. Attento sulla spettacolare rovesciata di Proia, graziato poco dopo da Llano, che da due passi manda a lato in tuffo. Sul gol degli ospiti resta un po’ nella terra di nessuno, ma le colpe sono principalmente dei compagni che si perdono il taglio di Heinz. Letteralmente miracoloso sul mancino potente di Butic deviato sul palo. E’ parata salva-risultato.
Matino 7. Un gladiatore. In barba alla diffida gioca con un coraggio leonino, che abbina a una grande concentrazione. Non sbaglia un intervento, sbroglia diverse situazioni intricate e non fa calcoli quando c’è da spendere un giallo pesante. Salterà la prossima partita per squalifica. Dal 47′ st Berra SV.
Golemic 6,5. Controlla senza problemi Butic per gran parte del match, che gli sfugge solo in un’occasione, quando il suo sinistro stampa il palo. Nel finale di sofferenza è stoico, quando ributta fuori qualsiasi cosa passi dalle sue parti.
Anastasio 5,5. Dopo un assist del genere vien da chiedersi come sia possibile sbagliare così tanto, specie con quel mancino educato che si ritrova. Sembra soffrire la posizione di Kallon, che per sua fortuna non è ispiratissimo ma gli crea diverse volte apprensione. Si perde inizialmente il taglio di Heinz in occasione del vantaggio ospite.
Cabianca 6. La gamba sembra meno fluida rispetto alla gara d’andata, di sicuro il piede è meno caldo. Arriva un paio di volte al cross ma i suoi traversoni sono spesso innocui. Nel finale però tira fuori l’ultima stilla di energia per premiare l’inserimento di Achik. E’ l’assist che vale l’1-1.
Tascone 6,5. Gara dai due volti. In difficoltà quando la Casertana palleggia, difficilmente riesce a spezzare il possesso avversario. Decisamente meglio nella ripresa, quando si rende pericolosissimo con due conclusioni (specie la prima), che impegnano De Lucia.
De Boer 5,5. Stavolta non riesce a dare ordine e qualità alla manovra. Sognerebbe di festeggiare il suo 26esimo compleanno in tutt’altra maniera, ma va spesso in difficoltà.
Villa 5. Tra affanno e frenesia non trova mai la quadra. Anzi, dopo qualche errore in avvio perde fiducia e permette a Oukhadda di spingere con più costanza sulla sua corsia. Leggermente meglio dopo l’intervallo, ma in ogni caso lontano parente del giocatore ammirato in avvio di stagione.
Ferraris 6,5. Di una generosità commovente. Spesso prende palla spalla alla porta, randellato da dietro quasi sistematicamente. Sono comunque falli preziosi per far rifiatare la squadra. Riesce a girarsi una sola volta, ma il suo destro radente termina a lato. Esce comunque tra gli applausi dopo aver dato tutto. Dal 41’ st Capomaggio SV.
Ferrari 6. Molto più vivo rispetto al compagno di reparto. Trova anche un gol, annullato per fuorigioco, poi ci prova con la punta ma una deviazione gli rimanda l’urlo in gola. Un po’ sorpreso anche lui da Heinz che lo beffa sul primo palo, ma c’è tanto sacrificio nella sua prestazione.
Lescano 5,5. Non è la sua serata. Prova ad accendersi con un colpo di tacco per Villa, ma l’esito fa capire l’andazzo. Spesso pescato in fuorigioco, mai realmente messo in condizione di colpire gli avversari. Esce sconsolato, Scurto prova a tirargli su il morale. Dal 9’ st Achik 6,5. Strano il mio destino, direbbe Giorgia. Entra e sbaglia quasi tutto, soprattutto l’atteggiamento da mettere in campo in un contesto del genere, e i compagni glielo fanno notare a più riprese. Poi però si trasforma nell’uomo della provvidenza, con la complicità del portiere avversario.
All. Serse Cosmi 6. La sensazione è che Coppitelli gela incarti un po’, la Salernitana sembra contratta, tesa, a tratti anche disordinata. Non gli resta che togliersi giacca e dar vita a un autentico show per provare a scuotere i suoi. Decide di non cambiare, e la Casertana sogna il clamoroso ribaltone, poi Achik gli toglie le castagne dal fuoco.
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