Un accordo storico. Stipulata una nuova intesa tra Fifa e Fifpro (annunciata da Gianni Infantino nel corso della conferenza stampa alla vigilia del via ai Mondiali) destinata a cambiare i rapporti tra governo del calcio mondiale e i suoi atleti. Un punto di partenza però e non punto di arrivo delle riforme del calcio.
Niente più calciatori fuori rosa
Un primo step è rappresentato dai calciatori che vengono esclusi dai gruppi squadra per motivi di mercato. Dall’accordo sancito ieri, non ci saranno più atleti che si allenano da soli o vengono messi fuori rosa per essere costretti ad andarsene. Questo comportamento diventa abuso e una motivazione valida per rompere il contratto per giusta causa. In particolare, ai club ora è proibito impedire a un giocatore di non allenarsi col resto della squadra per punizione, trattenergli il passaporto o sfrattarlo da una casa in cui vive procurata dal club. Questi comportamenti portano a un risarcimento che il club deve corrispondere a un giocatore, pari come minimo al pagamento completo del resto del salario previsto dal contratto. In aggiunta, un giocatore può richiedere i danni e, in caso di condotta particolarmente scorretta per il club, ricevere anche un pagamento di ulteriori sei mesi di ingaggio.
Le sanzioni
Per i club, questo si traduce in sanzioni progressive, che vanno da un avvertimento e una multa alla prima sanzione, includono un limite a cinque acquisti a sessione di mercato (più una multa) nella seconda e diventano uno stop al mercato dalla terza. Fino ad ora, i club venivano punti solo dopo la quarta infrazione.
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