Giuseppe Raffaele torna a parlare. L’ex allenatore della Salernitana si racconta a ‘Le Cronache’ in un’intervista rilasciata a Tommaso D’Angelo: “Non voglio aggiungere pressioni ulteriori, ma credo che possa essere davveroĀ lāanno buono per i granata. Vedo un Bari in ritardo e con fisiologiche difficoltĆ post retrocessione, a Catania sono accadute cose che rischiano di compromettere la classifica ancor prima di cominciare.Ā La Salernitana nettamente favorita perĀ la B diretta. La societĆ nonĀ ha più tutti quei contrattiĀ onerosi di cui disfarsi, cāĆØ unaĀ base solida che ha ben lavorato nei mesi precedenti e ilĀ club ha riconfermato Cosmi.Ā Bari e Catania non mi con vincono e non credo abbiano lo slancio della Salernitana.Ā Con una tifoseria del genereĀ alle spalle nessun traguardoĀ può essere precluso. A SalernoĀ cāĆØ una base di lavoro importante, abbinata a una presidenza facoltosa e a una tifoseria magnifica che dĆ sempre un grosso apporto alla causa.Ā I giocatori si conosconoĀ e hanno familiarizzato con lāambiente,Ā non vedo schiacciasassi comeĀ fuĀ il Benevento lāanno scorso.
Sulla scorsa stagione
“Siamo stati in testa per 15 giornate, a tratti giocando anche un buon calcio. Sono fortemente convinto che lāottimo lavoro svolto da tutte le componenti sia stato offuscato soltanto dalla presenza nel nostro girone di un avversario troppo più forte delle altre. Il Benevento, passo dopo passo, ha preso la vetta della classifica e ha fatto il vuoto, costringendo Salernitana e Catania a ridimensionare le proprie ambizioni. Con me non siamo mai scesi al di sotto del terzo posto e la classifica rispecchiava le potenzialitĆ . Ci sono state difficoltĆ di cui forse si ĆØ parlato poco, ma penso che Salerno abbia apprezzato la mia professionalitĆ e quella dedizione che ho dimostrato sin dal primo giornoā.
Sull’episodio di Cava de’ Tirreni
āEpisodio che ĆØ stato ingigantito. Eā vero, non posso negare il battibecco col direttore, ma sono cose che fanno parte del calcio soprattutto se si confrontano due persone che tengono tantissimo alla squadra per la quale lavorano. Lo ricordo bene il derby di Cava. Primo tempo dominato, ripresa in totale controllo prima della beffa scaturita da un grossolano errore arbitrale. Un torto che ci costò due punti, basta rivedere le immagini per rendersi conto che il direttore di gara ci penalizzò. Ma il confronto con Faggiano rientrò nella normalitĆ di una stagione ricca di tensioni e di aspettativeā.



U pallon u ver ottagonale