Foggia, Auteri: “I nostri errori hanno fatto rientrare la Salernitana”

Le parole del trainer rossonero

Gaetano Auteri ha commentato l’1-1 tra il suo Foggia e la Salernitana.

“Per me nella partita abbiamo avuto un buon impatto. Dovevamo essere più determinati e risoluti nel primo tempo. Lo abbiamo fatto ma abbiamo sbagliato le scelte per frenesia negli ultimi 20 metri. Potevamo palleggiare all’infinito la Salernitana per come gioca, facendo blocco unico e aspettando, e gli abbiamo regalato alcun palle stupide, senza essere forzati all’errore. Dobbiamo continuare a lavorare sui principi. Questo gruppo non è molto omogeneo perché siamo stati strada facendo. Dobbiamo analizzare i nostri peccati e li dobbiamo togliere. A volte siamo stati troppo indugianti o presuntuosi, dobbiamo essere più semplici, così il calcio non ti castiga. La prossima settimana sarà di lavoro pieno e cresceremo. Altri hanno problemi maggiori rispetto ai nostri, ma pensiamo a noi. Il tempo sarà con noi. Con i tifosi avremmo gestito meglio la partita, perché ci avrebbe caricato dal punto di vista emotivo e cercare continuativamente i principi di squadra”.

Saro credo abbia qualche problema ai denti. Berra aveva una memoria limitata alla fine del primo tempo, anche Panico non era al top. La testa è una cosa importante e pericolosa.

Non mi soffermo sul risultato di stasera ma guardo alla prestazione, non dobbiamo fare regali agli altri. Poi i gol si possono anche sbagliare e sono la parte finale. Ma abbiamo iniziato da poco e non abbiamo ancora un obiettivo ben definito.

Berra in occasione del gol non stava benissimo e non era del tutto lucido. Prima di diventare un quattro contro quattro, sul quale eravamo comunque piazzati bene, eravamo tre contro nessuno e abbiamo regalato palla. Non sono dispiaciuto della partita, ma vedo alla ricerca delle perfezioni. Se si continuano a fare le prestazioni, il risultato viene. Con il Crotone forse il risultato ci ha detto un po’ bene, anche se comunque abbiamo creato situazioni importanti anche perché loro ci lasciavano molto spazio. Oggi dovevamo affondare invece di gestire quel quarto d’ora. Cerchiamo di giocare un calcio collettivo e la differenza di preparazione sicuramente incide.

Sugli ultimi 25 minuti di oggi vi dico che, per come abbiamo reagito e continuato a giocare, non siamo calati a Crotone per condizione fisica. Credo sia più un problema di mentalità e crescere. Le partite non vanno gestite, quando c’è possibilità di ripartire e fare break dobbiamo farlo con maggiore perentorietà. Mi dispiace l’inizio della ripresa dove abbiamo gestito e, senza pressing, abbiamo sbagliato.

Cresceremo con il lavoro. Non dico che vinceremo tutte le partite ma sono convinto che faremo prestazioni migliori. Un organico un po’ più completo servirebbe. In alcuni momenti potrebbe esserci necessità della seconda punta, scelta che in questo momento non abbiamo. Oggi con tre infortuni alla testa non era facile, Seck e Parisy sono giovani e forti ma essendo giovani devono fare esperienza per acquisire autorevolezza. Vogliamo giocare sempre meglio di quanto si sta facendo”.

Redazione

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