Solo un tempo. Casarano-Salernitana 0-0 lascia rimpianti alla Bersagliera. Perché i granata ci mettono un tempo per carburare, soffrendo i ritmi dei pugliesi, rischiando in più di un’occasione. Poi una ripresa che ai punti avrebbe dovuto premiare una Salernitana incisiva, inspirata dalla potenza di Varela Djamanca. Troppo poco, con la Salernitana che manca ancora una volta il secondo successo definitivo.
La partita
La partita si avvia su ritmi importanti anche perché le due squadre faticano ad avere equilibrio e lasciano voragini in mezzo al campo. Ad essere più incisivo è il Casarano che fa tremare in più di una circostanza Galeotti. La Salernitana non riesce a capovolgere il campo con velocità. Ha però in D’Ursi il suo uomo in più. Il numero undici propizia l’assist per Vitale che calcia fuori da buona posizione (12’). Cosmi corre ai ripari e passa subito al 3-5-2. Una mossa che permette alla Salernitana di sistemarsi, limitare i pericoli e riuscire ad aggredire alto i pugliesi. Eppure è decisivo Galeotti nel fermare un’incursione di Zanellato (25’). I granata faticano a costruire, si aggrappano ai lanci lunghi per premiare la corsa di un generoso D’Ursi. La partita scivola via con grande difficoltà, con una Salernitana confusa, imprecisa, sempre sotto la linea del pallone. E nel recupero un pasticcio di Galeotti e Anastasio per poco non costa lo svantaggio, con Chiricò che grazia dal limite (47’).
La ripresa si apre subito con un brivido: Grandolfo realizza il vantaggio ma il gol è viziato da un’iniziale posizione di fuorigioco di Zanellato che aveva colpito la traversa dopo un respinta corta di Galeotti (48’). Cosmi sente il bisogno di dare una scossa e passa al 3-4-2-1 con Varela Djamanca e La Gumina al posto degli insufficienti Vitale e Lescano. La Salernitana crea due chance clamorose: Celiento in rovesciata colpisce il palo (55’), D’Ursi di testa si divora il vantaggio (56’). Il Casarano si scompone e rischia con Varela, fermato da un’uscita disperata di Farroni (58’). L’esterno è scatenato e con un destro a giro sfiora l’incrocio (65’). I granata tengono meglio il campo, vanno vicini al gol con Tascone (68’) e poi con D’Ursi (70’). I ritmi calano, così come l’intensità di una Salernitana che dà l’impressione di poter far male ma poco concreta. Lascia non pochi dubbi un possibile penalty per fallo di mano su cross di D’Ursi (80’). E nel finale non arrivano emozioni.



Tabù eterno , no in trasferta