Buon San Matteo, ché se la Salernitana vince la festa per un intero popolo è ancora più dolce. La Bersagliera, eccezionalmente in maglia bianca proprio per omaggiare il patrono cittadino, batte 1-0 il Giugliano e regala un 21 settembre all’insegna della serenità alla sua gente. E lo fa celebrando il ritorno al successo e primo clean sheet stagionale grazie all’incornata del “solito” Celiento, sempre più l’uomo della provvidenza in casa granata, ma anche con un briciolo di tensione per non aver chiuso un match sostanzialmente dominato.
Cosmi riparte dal 4-4-2, confermando in blocco l’undici di Barletta ad eccezione di Zoia, lanciato al posto di Anastasio. In avanti ancora il duo La Gumina-D’Ursi. Il primo squillo dopo poco più di un minuto, quando rientra sul destro con una finta calciando di poco a lato. Partita dai ritmi godibili, il Giugliano testa i riflessi di Galeotti con il sinistro di Forciniti dal limite dell’area, Achik sfiora il gran gol dopo una serpentina conclusa con un tiro a giro fuori di un nulla. All’11’ occasionissima sciupata clamorosamente, con La Gumina che di fatto si divora il tap-in a porta sguarnita sprecando l’assist di un generoso D’Ursi, lanciato alla perfezione da Vitale. L’ex Sorrento parte sulla linea del fuorigioco, a tu per tu con il portiere avversario serve il compagno di reparto che cincischia troppo favorendo il recupero sulla linea di Justiniano. Al quarto d’ora la svolta, ad opera dell’uomo in più della Bersagliera, ancora Daniele Celiento, professione difensore ma bomber del momento in casa granata. Stacco perentorio su corner di Achik, e terzo gol stagionale (il secondo del quale conteso da Lescano dopo la “disputa” tra Lega Pro e club). Gli ospiti non ci stanno, e sollecitano altre due volte Galeotti con Galletta e De Rosa, la Salernitana flirta invece con il raddoppio grazie a un ispiratissimo Achik. Prima sul suo cross al bacio Tascone ruba il tempo a D’Ursi, che forse era in posizione migliore, poi su nuova imbeccata del fantasista marocchino Villa con un ottimo inserimento si trova libero al centro dell’area, ma il suo destro volante viene deviato in corner dall’estremo difensore Bolletta. Botta e risposta in un Arechi da 11mila spettatori, gli ospiti ci provano ancora con Baldè, che chiama Galeotti al quarto intervento del primo tempo, i padroni di casa vanno ancora vicini al raddoppio, prima con un siluro di Llano che sorvola di poco la traversa e poi con un colpo di testa di un generoso D’Ursi deviato dal portiere partenopeo. Il primo tempo finisce così con una sola rete, ma la ripresa si apre ancora con ritmi e occasioni fin dalle primissime battute.
Pronti e via Llano impegna ancora Bolletta con un bel destro, la Salernitana spreca un paio di ripartenza potenzialmente letali che fanno infuriare Cosmi, poi è Tascone a sfiorare il 2-0 con un gran destro che chiama il portiere avversario al volo per togliere un pallone destinato sotto la traversa. Fioccano le occasioni, prima con D’Ursi, murato da un difensore a portiere battuto, poi con la Gumina che su gran servizio di Llano stampa la traversa con una girata volante. Nemmeno il tempo di imprecare che pochi secondi dopo arriva un altro legno, colpito da Vitale con una botta mancina potentissima. Cosmi sbraita, vuole che i suoi chiudano il match per evitare pericolosi rientri, l’ingresso di un pimpante Djamanca porta la Bersagliera a rendersi ancora pericolosa in un paio di circostanze, soprattutto al 90’, quando proprio Varela sgroppa confezionando con La Gumina l’ennesima chance sprecata di serata. Spauracchi a parte, dopo 5′ lunghi minuti di recupero, è festa, sotto gli occhi di patron Iervolino e con la squadra in festa sotto la Sud. Ora possono iniziare i festeggiamenti…
fonte foto: US Salernitana 1919
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