Per tutti resta e resterà Gheri. Ma in attesa di consacrarsi come bomber, qualcuno potrà nel frattempo chiamarlo anche Dottore. Gerardo Fusco, appena 21 anni e tutte le carte in regola per continuare a crescere nel mondo del calcio, celebra un traguardo importante al di fuori del rettangolo verde, che tanto dice della serietà e della forza di volontà della punta salernitana in forza alla Cavese.
L’attaccante, figlio della bandiera granata Luca, con il quale ha condiviso l’esordio in serie A con la casacca granata e il passaggio a Cava de’ Tirreni per farsi le ossa, (dove è stato accolto con la richiesta di onorare la maglia al di là del campanilismo come fatto dal padre 20 anni prima), si è infatti laureato all’Università degli Studi di Salerno in Scienze delle Attività Motorie, Sportive e dell’Educazione Psicomotoria, con una tesi di laurea in Scienze dello Sport dal titolo “Sinergie di squadra nel calcio professionistico”.
Grande gioia al campus di Fisciano per papà Luca e per mamma Alessia. Traguardo non scontato e per nulla banale, conciliato tra l’altro con l’ottimo inizio di stagione in serie C. Già 4 gol e 2 assist in 10 presenze per la punta cresciuta nel settore giovanile della Salernitana e lasciato andar via troppo facilmente, non senza rimpianti da parte dello stesso Gerardo, che ha eguagliato il bottino della scorsa stagione, la prima tra i professionisti, e che sogna di avvicinarsi il più presto possibile alla doppia cifra. Obiettivo che gli spalancherebbe le porte della serie B (diversi club sono già pronti a scommettere su di lui). Nel frattempo, in attesa di consacrarsi come bomber, chiamatelo anche Dottor Fusco…



