“Inzaghi fa il suo calcio. Vedremo che tipo di redditività ha, o vedremo nelle prossime partite. Certamente è un uomo che intende il calcio in maniera esuberante, e mi piace. E’ molto combattivo anche lui, lo vedo in panchina che si muove molto. Gli faccio i miei migliori auguri, parlerò subito anche con lui. La squadra il 26 si allena, parlerò con l’allenatore capirò le sue motivazioni e i suoi mezzi. Non è una mia scelta, io sono abituato a essere onesto, il fatto che non sia una mia scelta mi condiziona un pochino, se c’è una battaglia preferisco combattere con chi dico io, ma non sono così cane da condannare una persona. Mi auguro che mi dia un obbligo per tenerlo e dipenderà solo dai risultati. Il punto di Stefano Colantuono a Genova è stato decisivo per la salvezza…”. Non usa mezzi termini Walter Sabatini parlando del tecnico granata e sull’eventuale tempo a disposizione per provare a rinsaldare la sua panchina. Il dg dell’ippocampo parla anche del patron Iervolino.
“L’ho trovato un po’ più preoccupato, la prima volta era euforico, disposto a qualsiasi sacrificio, lo è anche oggi ma è leggermente più preoccupato. Ha capito che il calcio è materia nebulosa, non si capisce mai fino in fondo. Ho accolto la sua chiamata con euforia, quell’episodio è stato sanato in fretta. C’era una stima reciproca seppellita in quel momento da un evento incontrollabile, e sbagliato da parte mia in primis, ma anche da parte sua. Il calcio sotterra però le cose, è un divoratore di situazioni, ogni giorno c’è una situazione nuova. Bisogna abituarsi a questo tipo di dialettica”.



Disse la stessa cosa di Nicola .che significa che fa lui l’allenatore? Lui fa
Il Ds e deve portare giocatori utili alla salvezza senza alibi altrimenti che è venuto a fare .