Difesa a quattro, centrocampo più folto e la volontĆ forte di inculcare nuovi principi di gioco. Il viaggio nella nuova Salernitana di Fabio Liverani parte dalle fondamenta, ovvero da una rivoluzione nel sistema di gioco. Gli indizi arrivano rileggendo le ultime esperienze dellāallenatore romano con Lecce, Parma e Cagliari: niente più terzetto arretrato a protezione dellāestremo difensore, bensƬ spazio al 4-3-3, declinato però anche in un rombo di centrocampo o con due trequartisti alle spalle di unāunica punta. Chiavi di lettura diverse in fase offensiva ma con caposaldo la costruzione dal basso, principio considerato fondamentale per impostare un gioco più offensivo. CosƬ come una fase di riaggressione feroce per la riconquista del pallone.
Insomma, una Salernitana a trazione anteriore, obbligata a dover proporre gioco, ad approcciare la partita con il piglio di chi non può sprecare occasioni e subire il gioco degli avversari. Oltre alla linea arretrata a quattro, si proverà a rinfoltire la cerniera centrale con un terzetto in mediana, con la possibilità di far coesistere Maggiore, Lassana Coulibaly e Basic, con la possibilità concreta di rivedere anche Kastanos nel ruolo di mezzala per sprigionare ancora più tecnica e velocità in attacco.
Davanti invece c’ĆØ l’imbarazzo della scelta: se sarĆ tridente, Tchaouna, Candreva e Vignato si ritroverebbero a lottare per le due maglie da esterno. La prima punta sarĆ Dia, con possibilitĆ però di coesistenza con Weissman, dopo l’ottimo impatto dell’isrealiano.



Può giocare anche con il 5 5 5 alla Lino Banfi basta non perdere da polli
Allora siete di coccio non c’entra nulla il modulo ,bisogna alzare il baricentro difensivo di almeno venti metri ,poi a tre o quattro ,c’entra poco e visto che ormai le partite bisogna vincerle per cercare di avere qualche speranza ci vogliono due attaccanti d avanti ,il resto e tutto un inutile esercizio ,poi la differenza la fanno sempre la qualitĆ dei calciatori