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Salernitana-Milan, Nicola: “Bisogna migliorare, ma ho avuto buone risposte”

Il tecnico granata in conferenza: “C’è urgenza di rinforzi sul mercato, ma non spetta a me”

“Dal punto di vista della proposizione del gioco abbiamo fatto bene, a dimostrazione del dna di questa squadra. Abbiamo provato a giocare con idee lucide, provando anche con tre punte nel finale. Avevamo solo due esterni ma Sambia ha fatto la sua partita, sprecando due buone chance ma ha dimostrato che si può puntare su di lui. Bisogna migliorare in equilibrio, nel piazzamento, nell’ordine di gioco, nella lettura di diverse situazioni. Il lavoro serve soprattutto per questo”. Davide Nicola si tiene stretto quanto di buono mostrato in ogni caso con il Milan dalla sua Salernitana alla ripresa del torneo dopo la lunga sosta.

“Chi ha visto la Salernitana oggi ha visto una squadra che ha provato a giocare, con qualità nonostante il grande avversario che avevamo di fronte. Non ho scelto Bronn per struttura rispetto a Leao e quindi meno indicato oltre a non essere al top. Radovanovic è una scelta per guidare il reparto perché si sbaglia ancora tanto e avevo bisogno di leader. L’obiettivo lo sapete chiaro: qua chi pensa qualcosa di diverso vuole solo darci fastidio. La Salernitana è una squadra che gioca a calcio e che vuole salvarsi. Tutto quello che non mi serve, non lo raccolgo. Non si può fare un bilancio con partite disputate 52 giorni fa. Io mi tengo la Salernitana vista che ha avuto coraggio, con un portiere come Ochoa che è stato provvidenziale e si è dimostrato già utilissimo. Ora bisogna ripartire dalle certezze e sperare nella crescita di calciatori che abbiamo scelto con caratteristiche precise. Conta essere performante in organizzazione, fisicamente e mentalmente in tutte le altezze di campo. Non mi preoccupo di questi errori ma mi occupo a migliorare l’attitudine difensiva di una squadra che preferisce giocare per attaccare e non per difendere. Siamo però una squadra che quando deve difendere non sa essere aggressiva nei modi e nei momenti giusti, sbagliando le scelte. Questa però è la caratteristica di quest’anno di una Salernitana più votata all’attacco ma che deve migliorare in caratteristiche. Solo Gyomber e Fazio sanno attaccare l’avversario, forse anche Lovato che deve crescere e sfruttare quest’occasione per mettere minuti nelle gambe. Lovato? E’ andato in tilt ma bisogna considerare che sono giovani, ha un’esperienza pregressa in serie A ma deve crescere, calarsi in questa parte e provare a migliorare. Deve avere fiducia in sé stesso e lavorare. Non serve bocciarlo, sarebbe stato comodo toglierlo all’intervallo ma io credo nei miei calciatori”.

Su BonazzoliNon dovete chiedere a me. Io sono la persona che lo conosce di più: per me è un calciatore della Salernitana. In tal senso, ho cercato di modificare l’assetto tattico con un trequartista alle spalle dei due attaccanti. L’impiego di tre attaccanti è similare pertanto Bonazzoli è al centro del progetto Salernitana.

Mercato? Avevamo solo due esterni di ruolo. Sambia ha cercato di dare il suo contributo facendo cose buone. Miglioreremo in tanti aspetti e mi aspetto calciatori che abbiano intenzione di darci una mano. Ha un motore diverso rispetto a Candreva e Mazzocchi ma ha qualità differenti e mi è piaciuto. Conta questo, così come i vari Bohinen che sta crescendo. Io sono soddisfatto di come ha proposto gioco, che è l’idea nella fase di costruzione. Urgenza di trovare nuovi elementi è compito del ds ma servono calciatori che sappiano sposare la nostra idea e possano migliorarci, altrimenti mi tengo chi ho. Dalla prima partita è sempre quella decisiva. Ci dà pepe, noi scenderemo in campo.

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