Salernitana, autosostenibilità la chiave per un progetto virtuoso: tanti esuberi da piazzare

Tanti gli esuberi da piazzare per recuperare risorse e abbassare il salary cap

“Tutto il mercato prossimo sarà indirizzata a due cose, rendere la Salernitana un progetto sostenibile, più virtuoso, con grande attenzione al bilancio“. Morgan De Sanctis non ne ha fatto mistero. Tra gli obiettivi c’è anche quello di abbassare il monte ingaggi, provando a liberarsi dei tanti calciatori fuori dal progetto. In attesa di capire il futuro di Paulo Sousa, non cambia la strategia del club.

“Nella Stagione 2021-2022 tra investimenti per cartellini, prestiti e commissioni tra la prima parte con trust e seconda con Iervolino, c’è stato un monte ingaggi 36 milioni di euro, nella seconda stagione 41 milioni investiti, però con la cessione di Ederson circa 20 milioni di euro, il tetto ingaggi è salito intorno ai 47 milioni di euro, più incentivi all’esodo e soldi utilizzati per fare 31 uscite, a questo numero qua ci tengo molto. E’ un lavoro dalla portata enorme del quale voglio prendermi il merito: 17 uscite a titolo definitivo, 3 risoluzioni di contratto, 11 prestiti, continueremo a ripulire la Salernitana, perché è un percorso necessario che non va sottovalutato e non va trovata nessuna responsabilità negativa, nel giro di sei mesi siamo passati da un progetto di mantenimento della dignità a un progetto più ambizioso, questo ha creato un dislivello”. 

Autosostenibilità che è nella testa del presidente e nel futuro del calcio, la Salernitana entro il 30 giugno investirà per l’acquisizione di cartellini di giocatori, e non è strozzata ad avere plusvalenze. Riscatteremo anche Pirola e rinnoveremo Ochoa. Mi sorprenderebbe se l’Inter esercitasse controriscatto, con l’Inter ho parlato tempo fa, parola è cresciuto ancora di più”.

Questo il diktat di De Sanctis: “Abbassare i costi, non dobbiamo approfittare di una società solida alle spalle. Abbassare il monte ingaggi, cercare saldo positivo tra cessioni e acquisti”. Di conseguenza provare a piazzare i tanti giocatori che rientreranno dai prestiti (tra gli altri De Matteis, Bogdan, Mantovani, Motoc, Mamadou Coulibaly, Jaroszynski, Boultam, Orlando, Mikael, Simy, Kristoffersen). “E’ un processo che durerà ancora 12-24 mesi, abbiamo ereditato tante situazioni, fermo restando che riconosco il grande lavoro di Fabiani e Sabatini, che hanno prodotto una promozione in A e una salvezza. Per strategia puliremo il più possibile il gruppo dei giocatori esclusi dai progetto, ballano tanti milioni di euro, non succederà subito, il mercato dura fino al 31 agosto, ma dovremo cercare di recuperare risorse lì, per non andare a intaccare il valore della rosa. Di certo dopo l’anno scorso non saremo teneri, né io né il presidente Iervolino. Spesso si parla di diritti dei giocatori, molti dimenticano che ci sono anche doveri”. 

Redazione

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