Una richiesta di sanatoria al Comune di Pontecagnano Faiano per non dover traslocare altrove per gli allenamenti e riavere la piena disponibilità del Mary Rosy al massimo entro la prima decade da agosto. Questa la mossa della Salernitana, ma soprattutto dei titolari del centro sportivo sito sul litorale sud dopo l’ordinanza di abbattimento emessa dal sindaco del centro picentino Giuseppe Lanzara in seguito al sopralluogo dello scorso marzo.
Come riporta La Città di Salerno oggi in edicola, la palla passa così ora proprio all’ente, che in caso di accoglimento (qualora ovviamente ci siano le condizioni), permetterà al club granata di guadagnare tempo prezioso. Tempo nel corso del quale, in attesa di tempi burocratici, e di una pratica che potrebbe richiedere anche oltre due mesi, la formazione di Giovanni Martusciello potrebbe regolarmente usufruire della sua casa.
Qualora la domanda di sanatoria non dovesse essere accettata, ci sarebbe lo spettro di un lungo e pericoloso contenzioso, a botte di ricorsi, contro-ricorsi e colpi di scena che al momento non possono escludere nessuno scenario, dall’interdizione al sequestro. Di certo, al netto della soluzione tampone, sarà necessario cercare di trovare una risoluzione definitiva agli abusi emersi in primavera: non solo le strutture modulari e amovibili prontamente smontate, tra i quali, ad esempio, l’ufficio dell’area comunicazione e quello dell’ex ds Morgan De Sanctis con vista sul primo campo di gioco. L’ordinanza di abbattimento riguarda anche la sala conferenze, alcuni uffici, la palestra, il tunnel di collegamento tra la palestra ad un’altra sala per gli attrezzi, locali spogliatoi e servizi igienici, oltre ad un paio di depositi utilizzati per il ricovero di mezzi meccanici e altri macchinari a uso della ditta di giardinaggio che cura i manti erbosi del centro sportivo.
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