Ex Salernitana, Pirola: “In granata gioie e dolori. E Paulo Sousa sembrava Conte per un aspetto”

Il difensore: "La piazza resta davvero incredibile"

Una ferita difficile da cicatrizzare. In una lunga intervista a La Gazzetta dello Sport, Lorenzo Pirola ĆØ ritornato sulla sua esperienza con la maglia della Salernitana, con l’addio in estate ai greci dell’Olympiakos dopo l’amarezza per la retrocessione con la maglia granata: “Se sono rammaricato di aver lasciato l’Italia? Un po’ sƬ, più che altro perchĆ© da noi si sta bene. Ma voglio vincere qui: quest’anno l’Olympiacos compie cent’anni e l’obiettivo ĆØ vincere il campionato. Sarei il secondo italiano a farlo dopo Leandro Greco. Un orgoglio. E quando si sono fatti avanti non ho esitato. La prima settimana ĆØ stata tosta, ora mi sono adattato”.

E poi sull’esperienza in granata: “Il primo anno bene. Paulo Sousa ĆØ l’allenatore con cui sono cresciuto di più. Un martello alla Conte attento a qualsiasi dettaglio, dall’alimentazione alla tattica e al fisico. Mi faceva lavorare con la palla, impostare dal basso. Voleva dominare il gioco. L’anno scorso, purtroppo, l’annata ĆØ iniziata male e si ĆØ conclusa peggio, con la retrocessione. Ma Salerno resta una piazza incredibile, piena di passione. Sono stato davvero bene”.

Redazione

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