Una lunga fuga verso la gloria. Conduzione della palla in tranquillitĆ e poi la stoccata per battere Festa e far esplodere di gioia l’Arechi. Dal Cittadella al Mantova. Simy si riprende la Salernitana. Dalla stoccata da tre punti alla prima di campionato (la Lega assegnerĆ poi l’autogol al difensore Angeli, protagonista della deviazione decisiva per il 2-1 a tempo scaduto con i veneti) al marchio sul successo nell’ultima in casa della stagione. Nel mezzo nove mesi difficili, passati da titolare prima ed elemento indesiderato poi, con il mercato di gennaio strategia d’uscita ideale per tutti ma non accettata dal nigeriano. “Sapete tutti la situazione di Simy – aveva confessato il ds Valentini -. Ha avuto diverse offerte ma non ha voluto lasciare nonostante mi fosse stato richiesto dal suo entourage. Non sarĆ centrale nel progetto”.
Con Breda prima il rilancio con la Carrarese, poi lo stop, le esclusioni in serie tra panchina e tribuna. Con Marino invece le gerarchie si sono cancellate, annullate. “Non ho avuto nessuna preclusione sui calciatori in rosa: con me gioca solo chi merita”. Spezzoni con Cosenza e Spezia, ieri il lancio nella mischia per un Cerri fiaccato nel fisico e nel morale. Prestazione non brillante ma il guizzo del gol. Pesantissimo per la stagione granata. Simy sale a quota 4 gol ed ĆØ di nuovo il capocannoniere granata, l’attaccante più prolifico della stagione granata. “Prenditi tutto, questo ĆØ il tuo momento”, alcuni dei messaggi repostati sui social dal nigeriano. Marino ci punta: Simy diventa l’arma per conquistare la salvezza.
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Bravissimo!! Grazie Simy! A gennaio non hai voluto lasciare Salerno, che ami!…ā¤ļø Sei un grande! Goal bellissimo che valgono 3 punti!!!