Salernitana: Serie C, occhio alla “Riforma Zola” e al Salary Cap

Le novità in Lega Pro

Gli incentivi per il minutaggio dei giovani calciatori in serie C, a partire dalla stagione 2025-2026, aumenteranno fino al 400%, il doppio rispetto a quanto previsto per la stagione appena conclusa, per effetto della cosiddetta “Riforma Zola”.

Nata su volere e per iniziativa di Gianfranco Zola, vice-presidente vicario della Lega Pro, mira a rendere la serie c un campionato sempre più a trazione giovanile. Risorse fresche e raddoppiate in caso di impiego di talenti in erba da lanciare, per scovare magari proprio i futuri “Magic Box”, Schillaci e Roby Baggio, tutti passati per la serie C in passato. La soglia complessiva per accedere ai fondi sarà di 271 minuti complessivi per gara, fino a un massimo di 450 (da tre a cinque elementi), diversi i coefficienti utilizzati, più i calciatori saranno giovani e più il tempo di impiego peserà nei punti della classifica.

Spazio poi al tetto salariale, che prevede come gli stipendi degli atleti non debbano superare il 55% del Valore della Produzione (VP, niente conto del bilancio del club, tra ricavi e saldi attivi). Sperimentale per questa stagione, effettivo dalla prossima, chi sforerà dovrà versare delle somme che rappresenteranno dei contributi per la Riforma Zola. Per non superare il tetto salariale, e non versare cifre extra, un calciatore non potrà guadagnare di più 9500 euro mensili, che arrivano a 13500 considerando i bouns legati a obiettivi individuali o di squadra

Redazione

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1 anno fa

271 minuti a partita è difficile farli giocare

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