Corsa, grinta ma soprattutto un sinistro delizioso. Tra i protagonisti della partenza super della Salernitana c’è senza dubbio Luca Villa. Esterno mancino, arrivato con lo status di svincolato dal Padova dopo la vittoria del campionato con i biancoscudati, il classe 1999 è uno dei pilastri della squadra granata di Giuseppe Raffaele. Un rendimento straordinario fin qui per il laterale di Segrate, punto fermo della Bersagliera. Raffaele lo ha schierato praticamente in tutte le posizioni della linea mediana: esterno sinistro, poi sull’out destro e domenica anche dal 1′ come mezzala. La risposta è sempre stata da applausi.
E poi ci sono le qualità balistiche che fanno la differenza. Il suo score parla di un gol, pesantissimo, a Cosenza per rimettere in equilibrio una partita poi portata a casa con la zuccata di Inglese. Fu quella l’unica sfida esterna in cui Villa alzò bandiera bianca nella seconda parte di gara per un problema alla schiena. Con il Cerignola, quando alzò bandiera bianca negli ultimi minuti, la sua assenza si è sentita.
Resta però la partenza super. Sono ben quattro gli assist fin qui forniti. Gli ultimi due di straordinaria bravura: il cross tagliato per l’inserimento vincente di Tascone con il Cerignola chiedeva solo di essere deviato in rete. Così come il pallone arcuato sul secondo palo per l’inserimento vincente di Quirini a Casarano. Con quattro assistenze vincenti è in vetta alla classifica del girone C in compagnia di Esposito (Picerno), Lamesta (Benevento), Maggio (Crotone), Chiricò (Casarano).
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Solo lui si salva in difesa e forte