Un nuovo ritorno su un braccio di ferro che ogni giorno aggiunge nuove pagine ad una storia poco chiara, con scambi di stoccate e punti di vista completamente opposti. Gianluca Petrachi ha lanciato il sasso raccontando quella che è stata la sua esperienza con la Salernitana. L’amministratore delegato della Bersagliera Umberto Pagano ha alzato lo scudo e colpito. Ora anche il presidente Maurizio Milan, l’uomo che aveva scelto Petrachi nel giugno 2024 per dare il via alla rifondazione granata risponde piccato.
In un’intervista a Il Mattino il presidente prova a fare chiarezza: “Sono deluso dal suo inciso che ho trovato fuori luogo. Non è stato scelto dalla Brera. Fui io a dirgli per correttezza che eravamo in trattative per l’ingresso di un socio di minoranza. L’ex ds si presentò con promesse importanti e con l’obiettivo di ridurre i costi. Aveva ben presente la situazione che doveva affrontare”.
Poi si va nell’analisi dei conti. Milan sottolinea che i vari Dia, Iannoni, Tchaouna e Bohinen fossero già stati ceduti dal presidente ancor prima dell’inizio dell’era Petrachi: “Avevamo il terzo bilancio della serie B. Sento dire che “questa è storia”. Beh, dico che è una brutta storia, manipolata. Sarà possibile riscontrarlo leggendo i bilanci, che sono pubblici. Certo, se ci mettiamo dentro Dia e compagnia, i numeri sono diversi”.
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Milan sei ridicolo
Certo, loro si aspettavano che Petrachi piazzasse via tutti i giocatori della precedente stagione, cosa difficile per qualsiasi Ds, per tale motivo a fine calcio mercato questo “amministratore” dichiarò che il monte ingaggi era un problema … e quindi decisero loro che si doveva retrocedere, non di certo Petrachi.
Caro ad le bugie hanno le gambe corte!
Milan chiudi il cesso e sparisci al più presto