I trascinatori della Salernitana

Facundo Lescano

Tra i giocatori della Salernitana ci sono alcuni profili che meritano attenzione per caratteristiche e possibile impatto sulla squadra. Parliamo di giocatori che, per backgroud sportivo e capacità tecniche, possono incidere in maniera determinante per tutta la durata del campionato.

I profili più interessanti

Roberto Inglese è uno dei profili più facili da leggere. Prima di arrivare a Salerno ha chiuso la stagione 2024-2025 con il Catania, mentre nelle annate precedenti aveva giocato tra Parma e Lecco in Serie B. Il suo percorso recente racconta un attaccante che conosce contesti diversi e che può essere utile non solo per i gol, ma anche per il lavoro spalle alla porta e per la gestione dei palloni più pesanti. Inglese non è una punta che si valuta soltanto per i gol. Può essere utile per far salire la squadra, per tenere il pallone quando la manovra è meno pulita e per dare un riferimento ai compagni nei momenti in cui la partita si sporca. In una squadra che ha bisogno di punti fermi, la sua esperienza può avere un peso anche dentro lo spogliatoio, oltre che in area di rigore.

Galo Capomaggio arriva invece da un percorso più lineare. Dopo l’esperienza al Fasano, ha giocato tre stagioni di fila con l’Audace Cerignola, prima del passaggio alla Salernitana. Capomaggio è il classico centrocampista che può dare equilibrio: corre molto, aiuta nella fase di non possesso e prova a restare dentro il ritmo della gara senza uscire dal contesto. Non è un giocatore che si nota solo per una giocata singola, ma uno in grado di garantire il funzionamento del reparto. In un campionato così complicato come quello della Serie C, avere in mezzo al campo un elemento di questo tipo può fare comodo più di quanto sembri a prima vista.

Diverso il discorso per Ismail Achik, che arriva da un percorso più movimentato. La sua carriera recente lo ha visto passare da contesti differenti, con tappe tra Bari, Ascoli e Audace Cerignola, dopo un cammino iniziato in Italia dal Rende. È un percorso che racconta un esterno abituato a cambiare ambiente e a cercare spazio in situazioni diverse. Questo può essere letto in due modi, ma dentro una rosa come quella della Salernitana conta soprattutto il lato tecnico: Achik è uno di quei giocatori che possono accendere una partita con una giocata, un cambio di passo o un uno contro uno.
In avanti, poi, c’è Facundo Lescano, che probabilmente è il nome più legato al tema del gol. La Salernitana lo ha preso a gennaio 2026 dall’Avellino, club che a sua volta lo aveva acquistato dal Trapani nella sessione invernale dello scorso anno. Anche in questo caso il percorso recente è abbastanza chiaro e aiuta a leggere il profilo: si tratta di un attaccante che nelle ultime stagioni ha mantenuto una certa continuità realizzativa e che vive molto dentro l’area.

Per una squadra che vuole avere più peso offensivo, la sua presenza può essere utile sia dal primo minuto sia a partita in corso. Il numero 32 è il tipo di punta che può cambiare il valore di un’azione con il movimento giusto o con la capacità di stare pronto sulla seconda palla. In categorie dove tante gare si decidono su pochi episodi, un attaccante con questo istinto resta sempre un valore da considerare.

Molto della stagione e degli obiettivi della Salernitana passerà da come questi giocatori riusciranno a lasciare il segno nel corso della stagione. Per chi vuole seguire più da vicino anche il quadro generale del calcio italiano, un riferimento utile può essere quello delle quote presenti su NetBet.

Redazione

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