Una lettera lunghissima. In cui spunta anche il nome della Salernitana. Alessandro Zanoli, ex granata e ora allāUdinese, si racconta in una lunghissima intervista a Gianlucadimarzio.com, in cui svela anche il suo periodo di depressione: āEra agosto. āAlessandro, ti vuole lo Sportingā. Quasi non ci credevo. UnāopportunitĆ unica. Era tutto fatto, volevo andare a Lisbona. āTu non ti muovi, resti quaā. Il Napoli non mi voleva cedere. Un ānoā continuo a tutte le offerte. Il mercato era finito. Un velo oscuro ha iniziato a bussare alla mia porta. Ero rimasto a Napoli, ma la mia testa era altrove. Avevo perso serenitĆ , non ero più felice. Ero triste e senza motivazione. La mattina mi svegliavo ed ero sempre nervoso, mi allenavo male. Non mi riconoscevo più. La depressione era entrata nella mia vitaā.
Lāesperienza Salernitana
Un momento difficile che lo ha accompagnato anche nella sua esperienza semestrale a Salerno, con Inzaghi in panchina: āQuesto stato mi ha accompagnato per mesi. Anche nella seconda parte di stagione quando, dopo il mancato trasferimento al Genoa, sono andato a Salerno. Avevo cambiato maglia, ma non stavo bene. Ciò che avevo vissuto mi aveva segnato. In campo non ero io. Ero un giocatore diverso, un ragazzo diverso. Non riuscivo a esprimermi, giocavo male, la squadra non andava bene. Era tutto buioā.
Il recupero
Ora allāUdinese, Zanoli fa i conti con il recupero dal grave infortunio al ginocchio: āSto facendo qualsiasi cosa per tornare in campo. Di questo periodo ricorderò il sacrificio e il lavoro. E una consapevolezza diversa. Una consapevolezza nata e costruita negli anni passati e in questi ultimi tre mesi. Tre mesi che mi hanno permesso di conoscermi. Conoscermi un poā di più. Un infortunio non cancella chi sei e quello che hai fatto, non cambia il valore di una persona. Anzi, lo aumenta. Sono esperienze che ti cambiano, ti rendono uomo. E ora posso dirlo: sono orgoglioso di meā.
Seguici su
Aggiungi calciosalernitana.it alle tue fonti preferite e ricevi i nostri contenuti in cima ai risultati di ricerca.



il Napoli SocietĆ ha avuto grosse responsabilitĆ . ChissĆ se hanno capito che i calciatori sono prima delle persone e poi il resto quindi vanno rispettate e aiutate nei casi di bisogno. Si resta male leggendo queste storie ma apprezziamo molto chi per la SocietĆ Udinese calcio ha fatto la cosa giusta favorendo il recupero di un ragazzo come Zanoli. Tutte le societĆ sportive dovrebbero avere attive queste procedure nel bene dei giovani.
Io lo sono da ormai 3 anni, per colpa di questo personaggio, che ancora molta gente chiama presidente!
Siate seri nei commenti ā¦.. la depressione non cāentra nulla con i soldi e col
Calcio
Zanó qua ci svegliamo tutte le mattine per andare a lavorare tu per giocare a pallone tieni la depressione ??? E ja ja u frat noi con tutta la depressione andiamo a lavorare e veniamo la domenica a vedere a voi che lāunico problema che avete ĆØ come spenderli
Cosa ci doveva capitare?
Un calciatore con la depressione.
Comunque sei giovane e auguri per la salute
Per tutto rispetto della persona se stavi depresso rimanevi a Napoli perchƩ a noi tifosi ci.avete fatto buttare il sangue
Noi siamo depressi da 3 anni!
Con tutto il rispetto perchĆ© so di che si parla, ma un po’ l’ avete fatta venire anche a noi.
Scarso forte
Dal tuo autogol ĆØ partito il declino
Anche io ero depresso quel periodo⦠per colpa vostra