“Lo dico con onestà, non avevo preferenze. Chiunque arriva a questo punto è temibile, basti pensare al Casarano, nessuno poteva ipotizzare un 5-1 in casa del Cosenza”.
Serse Cosmi commenta così il sorteggio della sua Salernitana con la Casertana. Il tecnico è intervenuto in conferenza stampa dopo il test match con il Faiano (qui tutti i dettagli). “Casertana e Casarano con il Catania aumentano a 5 le squadre del nostro girone, significa che il nostro è un campionato difficile, aggiungo che tra le 5 partite sarà quella con la somma punti maggiore fatta registrare tra le due squadre, questo vuol dire che per entrambe sarà una sfida di livello. Ho percezione delle nostre qualità e dei nostri limiti, ci prepariamo ad affrontare la prima delle due partite”.
Amichevole? Oggi era la giornata più calda da quando sono arrivato, la squadra ha lavorato e non era brillantissima, i più brevilinei sono quelli che hanno reso di più per la loro struttura. Abbiamo giocato un po’ sotto-ritmo, e inconsciamente forse pensavamo già alla prima partita dei playoff. Tutto nella norma, ora ci si deve ripulire delle scorie ed entrare mentalmente in quello che ci aspetta. Arena? L’unica nota negativa di oggi, ha avuto un problema muscolare ma aspettiamo per capire l’entità, ma nel caso avremo tante alternative pronte.
Tifosi? Se dovessi giocare io con la scarica di adrenalina che abbiamo avuto tutti, l’amore e la presenza che ci hanno dimostrato oggi…Raramente ho visto qualche giorno prima di un playoff di serie C una presenza così, in un giorno feriale. Non è una sorpresa per me, ma è solo una conferma. Purtroppo credo ci sarà un divieto per la nostra tifoseria così come per loro qui all’Arechi, un peccato per entrambe.
Sul precedente: a Caserta giocammo quando ero arrivato da poco, ci è voluto un po’ di tempo per avvicinarci a quello che credevo. La squadra è migliorata. Villa? Oggi ha fatto quasi la punta, l’istinto di spingere viene, ma con la Casertana non credo agirà così in avanti. Ha recuperato completamente e si vede che sta bene, Inglese ha fatto veri progressi negli ultimi 10 giorni. Mi avrebbe fatto piacere fargli disputare le ultime due di campionato, per avere più sensazioni. Potrebbe essere
Dedizione? Una cosa che va di pari passo, più certezze, stanno bene insieme, l’allenametno non diventa faticoso, per divertirsi. Il calcio è soprattutto quello, poi quando devi ottenere dei risultati importanti l’aspetto ludico stride un pochino, lo sappiamo tutti. Ma abbiamo sistemato certe cose, abbiamo fatto un paio di pranzi insieme con le famiglie, ci siamo conosciuti meglio, ora siamo un gruppo, vero, di gente che capisce le proprie responsabilità, le attese di una città, che vive questi playoff in maniera simile solo a un altro paio di città. Qui non è un avventura alla come va va, qui non c’è questa percezione e se un calciatore non lo capisce è un casino. Oltre a noi, Brescia, Catania, Ascoli, senza togliere nulla agli altri, hanno attese diverse. Non pretese, ma attese, ma è inevitabile che qui ci sia un pochino di pressione in più, ma ci saranno delle sorprese, inevitabilmente. Non è un caso che il Casarano abbia realizzato 7 gol in trasferta.
La Casertana ha fatto un punto in più di noi, 20 a fronte dei nostri 19, idem il Casarano, parlando della mia gestione. Poi se uno va ad analizzare di casuale c’è poco, sono squadre che hanno chiuso bene. Si deve avere rispetto, ma anche un pizzico di timore, non paura. Non dobbiamo vivere in maniera superficiale il fatto di essere la Salernitana, si deve andare in campo convinti, a me la Casertana mi ha sconfitto, ci vuole rispetto e più se ne ha più si hanno possibilità di vincere. Stanchezza? Hanno giocato due gare ravvicinate, poi giocheranno in pochi giorni altre due volte con noi, un po’ potrà pesare, ma sta a noi farci trovare pronti.
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