Per Serse Cosmi sarà occasione per ritrovare un posto del cuore per sua stessa ammissione. Diciannove mesi, dal subentro all’esonero, nel mezzo una stagione chiusa al quinto posto con il sogno serie B cullato a lungo.
L’uomo del fiume ritrova il Brescia da avversario, dopo aver allenato in tre stagioni diverse (solo una per intero), in “uno di quei posti in cui senza dubbio volevo approdare. Sono molto legato a questa città e a questa gente”, disse ormai oltre un ventennio fa l’attuale allenatore della Salernitana, che pure nell’immediato post partita col Ravenna ha sottolineato il legame con la città della Leonessa. “Da un punto di vista umano ci torno non felice, di più, ho passato dei momenti meravigliosi, ho tanti amici e sono contento di rivederli, ma mi dispiacerà in ogni caso che una delle due dovrà essere eliminata”.
Nella sua esperienza in terra lombarda, Cosmi fu tra i principali artefici dell’esplosione di Marek Hamsik, poi diventato pilastro del Napoli, senza dimenticare elementi del calibro dell’Airone Caracciolo, Fabiano Santacroce, Roberto De Zerbi ed Emiliano Viviano. Per lui 70 panchine, con 35 vittorie 16 pareggi e 19 sconfitte, per una media punti di 1,73 per partita, una delle più alte della storia recente del club.
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