Salernitana-Union Brescia: “tiraggiro” de Boer, Tascone uomo ovunque

Anastasio è il migliore della difesa, Cabianca svuotato

Salernitana-Union Brescia 1-1, di seguito le pagelle granata: 

Donnarumma 6,5. Brividi sulle conclusioni di uno scatenato Crespi, così come su qualche traversone sui quali preferisce non uscire spesso venendo risucchiato verso la linea di porta. Provvidenziale però con un tuffo felino sullo stacco dello stesso Crespi, la sua fortuna è che il tap-in di Mercati venga annullato per fallo di mano.

Matino 6. Avvio piuttosto complicato anche per lui, però con il passare dei minuti riesce a prendere un minimo le misure e chiudere come al solito dopo aver lottato e svettato su più di un pallone alto.

Golemic 6. Soffre terribilmente il confronto diretto con Crespi, che prima gli sfugge via sul gol poi annullato per fallo di mano e poi stampa una traversa clamorosa con una bordata sinistra. Si rialza nella ripresa, quando sventa un paio di pericoli e si carica sotto la Curva Sud.

Anastasio 6,5. Il migliore della retroguardia, anche quando i compagni di reparto sembrano andare un po’ in confusione. Lucido nei momenti chiave, mette più di una pezza con esperienza e mestiere, peccato che si lasci scavalcare dall’assist di Valente per la rovesciata di Crespi.

Cabianca 5. Sembra completamente svuotato di ogni energia nervosa e fisica. Altrimenti non si spiega il suo inizio timido, molle, compassato. De Maria lo sovrasta, e nonostante la bella sgroppata con assist sciupato da Lescano non si sveglia dal torpore. Dal 14’ st Longobardi 6. Questa volta subentra a destra, e dietro sembra più sul pezzo rispetto al suo predecessore. Dietro si fa apprezzare per un paio di diagonali precise, in avanti non riesce a trovare il guizzo.

Tascone 6,5. Il contachilometri si ferma su cifre altissime al momento della sua uscita dal campo, peraltro accompagnata dagli scroscianti applausi dei 27mila dell’Arechi. Un premio a una nuova prestazione totale, fatta di corsa, sacrificio, ma anche qualità nella gestione del pallone. Dal 33’ st Carriero SV.

De Boer 7. In un centrocampo piuttosto frenetico da parte dei compagni di squadra, è uno dei pochi a non andare in confusione quando la palla passa tra i suoi piedi. Si erge a protagonista con un gran tiro a giro che infiamma l’Arechi, la rete gli dà una gran carica e chiude in crescendo.

Villa 5,5. Rinfrancato dalla prestazione di Ravenna il suo avvio è pure incoraggiante. Perché anche se non è pericoloso è pur vero che arriva spesso sul fondo, manca la precisione. Ci prova con un sinistro debole dalla distanza, nel finale ha quasi paura di mettere la testa sulla rovesciata spettacolare di Crespi.

Ferraris 6. Suo il primo squillo del match, quando si avventa sul pallone rimpallato da Ferrari ma spara alto. Corini gli prepara una gabbia che gli toglie spazio e iniziativa, ma lui è comunque generosissimo in ogni zona di campo, anche quando c’è da fare il tornante puro. Dal 19’ st Capomaggio 6. Prova a fare filtro davanti alla difesa, facendo valere anche i suoi centimetri. Qualche pallone lo respinge.

Ferrari 5,5. Il sacrificio non manca, come ormai è sua abitudine. Prova la triangolazione con Lescano, la giocata non riesce mai. Prende qualche fallo utile a far rifiatare la squadra, ma di fatto non riesce mai a rendersi pericoloso in area di avversaria. Dal 33’ st Inglese 6. Buon ingresso, difende un paio di palloni nel finale, potenzialmente preziosi per il successo. Poi arriva l’eurogol di Crespi.

Lescano 5. Gli manca sempre un centesimo per fare un euro. Arriva con un secondo di ritardo sul tracciante di Cabianca a porta praticamente sguarnita, in precedenza aveva tardato troppo non premiando l’inserimento a rimorchio di Ferrari. Dal 1’ st Achik 6. L’assist con minor merito della sua lunghissima lista, anche perché è il compagno ad inventarsi un gran gol. Di fatto però riesce sempre a creare qualcosa quando entra.

All. Scurto (Cosmi squalificato) 6. La sensazione è che il Brescia di Corini l’abbia preparata meglio, e che anche la differenza di energie fisiche, soprattutto in avvio, si senta. I cambi scuotono un po’ la squadra, poi la giocata che sembra poter spezzare l’equilibrio. Nel finale la beffa, tutto rinviato a mercoledì.

Redazione

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