Union Brescia-Salernitana 2-0: falsa partenza, triste chiusura. Solo Tascone chiude da protagonista

I voti del match del Rigamonti

Union Brescia-Salernitana 2-0, le pagelle granata: 

Donnarumma SV. Sfortunato, non bastasse l’ostacolo di Golemic sul gol di Crespi, è costretto anche a chiedere il cambio dopo pochissimi minuti.  Dal 4’ pt Brancolini 6,5. Ha il merito di tenere in vita i suoi, all’esordio stagionale e in un momento della stagione pesantissimo. Prova anche la disperata salita in avanti sui corner nel finale. 

Matino 5. C’è un mezzo pasticcio pure suo in occasione del gol del Brescia che mette in salita la serata della Salernitana. Resta negli spogliatoi all’intervallo. Dal 1’ st Berra 6. Decisamente meglio rispetto al suo predecessore, sbroglia un paio di situazioni complicate e prova anche a ripartire palla al piede per ribaltare l’azione. Suo il bel cross per Inglese. 

Golemic 5. Ostacola e colpisce duro Donnarumma involontariamente nell’azione che sblocca la gara dopo appena 40’. E’ l’unico neo di una serata che per lui scorre poi tranquilla, ma è davvero pesante. Peccato, perché dopo vince praticamente tutti i duelli, specie di testa. 

Anastasio 5. Il leader tecnico ed emotivo della squadra si scioglie sul più bello. Tentenna troppo preferendo non disfarsi del pallone andando giù troppo leggermente al primo contatto. Errore pesantissimo, che incide anche sul suo stato d’animo. 

Longobardi 5. Esordio da titolare nei playoff per provare a cavalcare la sua freschezza. Le gambe girerebbero pure, manca tutto il resto. Soprattutto la qualità nell’ultimo tocco, quasi sempre sbagliato nella scelta o nell’esecuzione. Gli errori non si contano. Dal 40’ st Ferrari SV. Inspiegabile il suo ingresso così tardivo. 

De Boer 5,5. Aveva lanciato l’allarme dopo la gara d’andata, sos rimasto inascoltato dal suo allenatore. Quando il pallone è nella disponibilità dei centrocampisti avversari la superiorità numerica in mezzo al campo fa tutta la differenza del mondo. Prova a sganciarsi nel finale, la fortuna non lo aiuta. 

Tascone 6. Inizio in salita anche per lui, che però non si può elogiare per una chiusura di partita di rara generosità. Almeno due recuperi a pieni polmoni, un cuore grande così non basta. Termina una seconda parte di stagione da protagonista assoluto. 

Villa 5. Dal suo sinistro arrivano cross di una timidezza sconcertante, quasi avesse paura nel calciare il pallone. E da uno come lui non puoi accettarlo. Ci mette poi diversi errori in appoggio e in fase difensiva. 

Ferraris 5. Eccessivamente nervoso, forse ance per il pressing asfissiante che Corini gli accorda ancora una volta. Fa una fatica immane a ricevere palla se non spalle alle porta e con almeno due uomini addosso. Così è difficile per chiunque. Dal 17’ st Achik 5,5. Un paio di cross tagliati e poco altro, nonostante un ingresso all’insegna della buona volontà. Entra per fare il trequartista ma finisce quasi da terzino destro. 

Lescano 5. Con i due centravanti puri il raccordo tra centrocampo e attacco è pressoché inesistente. Non resta allora che aspettare occasioni buone in area di rigore, e quando arriva liscia malamente il pallone, seppur in condizioni precarie. Dal 17’ st Molina 4,5. Sbracciate, falli che per il Brescia sono ossigeno puro, appoggi sbagliati. Il perché della scalata improvvisa nelle gerarchie offensive resta un mistero. Non ne indovina una. 

Inglese 5,5. La sorpresa di serata è la sua titolarità. Nel primo tempo si vede almeno di più rispetto al compagno di reparto, con il quale il dialogo è inesistente. Nella ripresa l’occasione più ghiotta porta la sua firma, Gori si supera sulla zuccata destinata in porta. Come prevedibile non può mai reggere i quasi 100’ a certi ritmi. 

All. Cosmi 5. Gestione cervellotica della partita, a partire dalle scelte iniziale e finendo con le sostituzioni. Sceglie Inglese dal 1’, che chiude camminando, preferisce Molina a Ferrari inspiegabilmente. Non coglie i segnali dell’andata e conferma il centrocampo a due, che fa una fatica pazzesca. Chiude una grande cavalcata nel peggior modo possibile, zavorrato anche dalla falsissima partenza che taglia le gambe alla squadra.

Redazione

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3 mesi fa

Sorry fishmongers!

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