Walter Zenga torna a parlare della sua esperienza alla Salernitana. Drammatica, non particolarmente positiva, eppure dannatamente formativa. Per sua stessa ammissione.
“La prima partita l’avevo giocata col Campobasso, avevamo perso 4-0 e mi ero rotto un dito. Ero stato fuori, poi sono rientrato e con la Paganese avevo parato un rigore. La settimana dopo la partita col Pisa, che aveva un attaccante piccolino, Di Prete. Io il primo stipendio che avevo preso nel frattempo l’avevo speso tutto, perché era la prima volta che prendevo soldi”. Così nei giorni scorsi l’Uomo Ragno a Sky Calciomercato l’Originale, ricordando le sue prime uscite tra i professionisti, all’ombra del Vestuti nel 1978-1979.
“Io ero giunto allo stadio già pensando di essere arrivato, perché avevo giocato una bella partita, perché avevo parato un rigore, avevo avuto lo stipendio e mi ero comprato delle cose. Ero arrivato fischiettando. Dopo 10 minuti perdevamo 2-0, ho preso due gol bruttissimi, sono uscito piangendo, non sono più rientrato, ma soprattutto non ho mai più fischiettato prima di una partita”.
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