Una brutta figura. Salernitana-Scafatese 1-2 è il biglietto di visita peggiore per presentarsi ai 3mila dell’Arechi all’alba di una stagione che inizia con la Curva Sud Siberiano a cantare forte: “Vogliamo la serie B”. Ed invece, la Salernitana di Serse Cosmi buca il primo test e raccoglie indizi negativi. Soprattutto nel giudizio dei singoli, con la difesa che balla, la coppia Gyabuaa-Tascone che fatica e l’inconsistenza di Villa e Djibril. I granata sono nei lampi di Achik, migliore in campo, autore del gol e fermato dal palo. La Scafatese invece sogna e fa festa per una vittoria storica.
Cosmi riparte dal 3-4-2-1. La prima Salernitana ha Galeotti tra i pali, Zoia, Matino e Heinz in difesa. In mezzo al campo sulle corsie Llano e Villa. A centrocampo Gyabuaa e Tascone. In attacco ci sono Achik e Djibril alle spalle di Lescano. La Salernitana parte forte e crea subito tre occasioni pericolose con Llano, fermato da fuorigioco, Achik su punizione e Lescano. La Scafatese però colpisce: Dambros chiama Galeotti al miracolo ma Palmieri sulla ribattuta fa gol. La reazione della Salernitana non c’è e la Scafatese raddoppia: Palmieri dalla destra crossa al centro, Dambros brucia Heinz e firma il raddoppio (27’). I granata vanno in tilt e costruiscono solo una conclusione dalla distanza di Tascone.
Nella ripresa, Cosmi si gioca le carte Anastasio e Boncori. La Salernitana però non si accende. Il sussulto d’orgoglio arriva al 72’: cross dalla destra di Llano, Lescano sfiora e permette ad Achik di puntare l’uomo e colpire con una sassata all’angolino. Nel finale c’è spazio per la doppia espulsione con grande tensione per Tascone e Manzi ma anche per qualche attimo di paura per un brutto colpo subito da Cosmi a bordocampo. Nel recupero Achik sbatte sul palo (92′), poi Llano spara alto (93′).
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Come è possibile che una squadra che ha fermato la festa scudetto del napoli possa perdere con la scafatese?
Mangiamo va che è meglio
Grazie IERVOLINO, abbiamo festeggiato anche Ferragosto con il caratteristico bagno a mezzanotte. Solo che non è stato un bagno a mare ma un bagno nella me**a