Salernitana a tutto Llano: Di Bari pronto a giocarsi il jolly

L'argentino ha intensità e gamba, il tecnico granata può lanciarlo da mezz'ala

E’ il giocatore di movimento più utilizzato in stagione. Anche se ha dovuto scontare una squalifica rimediata ai tempi della Casertana, saltando la prima giornata di campionato. E’ stato il migliore in campo insieme ad Heinz contro il Savoia, è sicuramente uno di quei calciatori che per caratteristiche può diventare importante per Vito Di Bari. La sua Salernitana al momento non sembra poter prescindere da Manuel Llano, che si candida a diventare il jolly granata.

L’esterno argentino, partito domenica pomeriggio prima come terzino destro, poi spostato da ala pura, ha dimostrato gamba, intensità, ma anche quella giusta dose di grinta che spesso l’hanno portato in altre zone di campo per risolvere qualche situazione confusa. Segnali che il nuovo tecnico dell’ippocampo non ha potuto far a meno di cogliere, come ammesso anche nel post partita. E non è detto, dopo un debutto che ha certificato la sofferenza del centrocampo con due soli mediani, che il tuttofare sudamericano possa ritrovarsi a ricoprire un nuovo ruolo, già ricoperto in passato.

Anche con Serse Cosmi non era mancato qualche spezzone da mezz’ala (così come da quinto e da estero mancino), soluzione che ora anche Di Bari proverà a percorrere. Anche perché, con Vitale, de Boer e Gyabuaa che tra le principali caratteristiche non annoverano intensità ed aggressività, il ritmo e il dinamismo di Llano potrebbero risolvere più di un problema al trainer ex Casarano.

Dopo il 4-4-2 non è da escludere quindi il passaggio al 4-3-3, con l’esterno albiceleste da interno, ma anche jolly per cambiare eventualmente sistema di gioco a gara in corso. Contro il Savoia ha approfittato dei movimenti di Villa per arrivare spesso libero sul fondo, anche se nel primo la mira al cross non è stata delle migliori. Decisamente meglio quando alzato sulla fascia destra da ala, quando ha imbeccato ottimamente D’Ursi (anche nel primo tempo c’era stata una combinazione simile), ma soprattutto ha provato a mettersi in proprio con un inserimento dai tempi giusti e una girata mancina di poco a lato.

Insomma le qualità e le attitudini per giocare anche dentro al campo, attaccando le seconde palle, ma soprattutto facendosi valere anche in fase di non possesso (se si gioca più alti è inevitabile dover rincorrere eventualmente per più metri l’avversario), sembrano esserci tutte. A Di Bari il compito di giocarsi al meglio il jolly granata: “Manuel è uno dei giocatori con più intensità, che dà tutto e per me dove lo metti lo metti fa la prestazione. E’ un giocatore intelligente, che ha una gamba importante per la serie C, lo conosco bene e non sottovaluto altri ruoli per lui”. 

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