Tosto, concentrato, cattivo il giusto. E la netta sensazione di essere uno dei pochi, almeno al momento, a poter garantire l’aggressività che Vito Di Bare vorrebbe vedere nella sua Salernitana. A tre mesi dal brutto infortunio con la Scafatese, e da quell’uscita dall’Arechi in stampelle Jonas Heinz si è regalato un esordio in campionato con la Salernitana più che convincente
A ferragosto ad andare ko fu il legamento collaterale, stoppando pronti-via la sua esperienza in granata, per il rammarico di Cosmi, che non ha mai smesso di sottolineare il peso della sua lunga assenza. Con il Savoia la ripartenza, quasi a sorpresa. Perché i problemi registrati da Pieraccini gli hanno spalancato le porte della titolarità nel derby, con Di Bari che ha preferito prendersi un rischio pur di puntare sull’ex Casertana lasciando in panchina Capuano.
La prestazione di Heniz, in campo per oltre un’ora (67’ per l’esattezza), è stata al di sopra della sufficienza, applaudita anche dai tifosi sia dopo un bel tackle in chiusura, che al momento della sua uscita dal campo, e poi da Di Bari in conferenza stampa: “Abbiamo trovato un soldato, un ragazzo cattivo, un giocatore applicato e con una grande anima. Ha dato tutto. Ho dovuto sostituirlo perché non ne aveva più”. Nessuna sbavatura, solo i segni della stanchezza a farsi sentire nel cuore del secondo tempo. Una delle buone notizie dell’esordio per il tecnico è senza dubbio la possibilità di poter contare su un difensore che forse anche per caratteristiche è quello che si avvicina di più alle richieste di Di Bari.


