Sousa ha diversi dubbi da sciogliere
Onorare il campionato dopo aver incassato la salvezza. Roma-Salernitana è uno dei posticipi che chiuderà la 36esima giornata. Verso la sfida dell’Olimpico, Paulo Sousa che si gode l’abbondanza in tutti i reparti e soprattutto l’entusiasmo che si respira all’interno della rosa. Il tecnico portoghese ripartirà dal 3-4-2-1, puntando sull’esperienza degli interpreti a disposizione. Davanti ad Ochoa, ritornerà Gyomber: lo slovacco, ex di turno, guiderà il pacchetto arretrato con Daniliuc e Pirola ai suoi lati. Tutti e tre gli stopper sono diffidati ma Sousa non ha nessuna intenzione di fare calcoli. Sulle fasce, Mazzocchi deve guardarsi dal ritorno di Kastanos: il capitano però vuole regalarsi un finale di stagione da protagonista e viaggia verso la riconferma. Dall’altra parte di campo nessun dubbio su Bradaric. In mezzo al campo, la coppia fissa è composta da Lassana Coulibaly e Vilhena, con Bohinen e Nicolussi Caviglia costretti ad inseguire.
Poi i tanti dubbi sulla trequarti: Candreva è “on fire”, respira aria di derby e viaggia verso il ritorno tra i titolari. Dia è inamovibile, la freccia per provare a mandare in tilt la difesa della Roma. Davanti è ballottaggio fra Botheim e Piatek: il norvegese potrebbe agire da trequartista avanzando il raggio d’azione di Dia, altrimenti spazio alla fisicità del Pistolero polacco.
Questa mattina è in programma la rifinitura seguita dalla lista dei convocati che non comprenderà Fazio. L’argentino si è fermato di nuovo, a causa di un affaticamento muscolare che verrà valutato ad inizio settimana. Niente ritorno nel suo Olimpico, casa della sua avventura con la maglia della Roma da 127 presenze e 11 gol. Si ragionerà anche sul futuro, con il difensore albiceleste che contempla, così come la società, l’ipotesi di rescindere in contratto che lo lega alla Bersagliera fino al 30 giugno 2024.


