Gli occhi, nascosti dalle lenti scure, faticano a trattenere lo spirito e la fame di riscatto. Schietto, diretto, senza troppi fronzoli. Gianluca Petrachi prova a spazzare via le paure e i timori dopo una prima parte di stagione da dimenticare. “Non avrei mai voluto fare una seconda conferenza stampa di presentazione di un allenatore”, è l’apertura di una conferenza stampa che riserva stoccate. L’orologio granata sembra ritornare allo scorso luglio, quando il direttore sportivo aveva al fianco l’amministratore delegato Maurizio Milan e il tecnico Giovanni Martusciello, facendo spirare il vento della rivoluzione. Totale.
Come riporta “La Città di Salerno”, quattro mesi dopo, Petrachi non abbassa la testa dopo le parole incassate nel post-Bari, anzi rimugina ancora per poi esplodere, colpendo anche i compagni di banco di inizio avventura. “Mi sono sentito tirato in ballo in quella conferenza. Non mi è piaciuto assolutamente quel passaggio su di me. L’ho detto anche a Iervolino: non l’ho trovato di gradevole gusto. Quando sono arrivato, ho eredito delle cose che mi portano ad avere nove milioni di euro lordi solo per cinque calciatori. Con il mio operato avremmo avuto un monte ingaggi di nove milioni di euro lordi totali. Anche perché tutti dovrebbero ricordare come e quando si è operato nello scorso luglio. Non ho problemi a metterci la faccia. Anzi sono più motivato e più agguerrito di prima”.


