E’ stata una, se non l’unica, delle poche note liete del ko di venerdì con l’Empoli. Shon Weissman, nuovo attaccante della Salernitana, ci ha messo poco a trovare il primo gol in granata, mostrandosi anche pimpante, al di là della rete, per gran parte della ripresa.
Uno dei pochi a piacere per atteggiamento e voglia, attitudine che non è passata indifferente al dg Walter Sabatini, che in conferenza stampa di presentazione di Fabio Liverani, ha elogiato lo spirito dell’attaccante israeliano.
“Questa non è mai diventata una squadra, se tutti i giocatori tirassero fuori la verve, la rabbia e la disperazione, che è la maniera di giocare che preferisco, se tutti tirassero fuori come ha fatto Weissman, quel ragazzo ha giocato con una rabbia, una voglia, andava a recuperare i palloni fuori dal campo, sarebbe molto più semplice per l’allenatore riuscire a tirar fuori qualcosa di importante.”, l’auspicio del dirigente dell’ippocampo, che poi è tornato sul mercato spiegando anche l’arrivo dell’ex Granada.
“L’arrivo di Manolas ci darà una mano, ma non placa i miei rimpianti. Il problema non sono le scelte, ma i tempi, avrei voluto fare tutto e subito. I problemi li risolverà la squadra, l’allenatore mettendo in campo un undici che sappia come recuperare la palla, dove recuperare la palla, non è mai un giocatore a cambiare il corso della stagione, anche se ci sarà d’aiuto. Weissman è stata l’opportunità dell’ultimo secondo, cercavamo un attaccante con quelle caratteristiche, ci è stato offerto e l’ho preso“.
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Esatto: è l’unico che, in quei pochi minuti che ha disputato, ha fatto ciò che dovevano fare tutti, portiere compreso (ultimamente mi sta deludendo anche lui)