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Salernitana-Fiorentina, le pagelle: storico Dia, Mazzocchi cresce alla distanza

Botheim uomo assist, Maggiore in ombra

Salernitana-Fiorentina 3-3, di seguito le pagelle granata:

Ochoa 6. Un rinvio un pelo lungo per Lovato che mette i brividi ai 18mila dell’Arechi, poi resta di sasso sul colpo di testa di Gonzalez, sul quale può poco, Ikoné lo salta di netto sul 2-2. Riflessi al top su Jovic, beffato dalla punizione di Biraghi, deviata impercettibilmente da Dia. 

Lovato 6. Rispolverato titolare, limita Cabral senza particolari apprensioni. Il rischio più grande lo corre su un rinvio di Ochoa valutato in maniera errata dal centrale ex Cagliari. 

Gyomber sv. Costretto ad uscire dalla contesa per un problema fisico che lo manda ko. 

Dal 14’ pt Daniliuc 5. Și fa sovrastare da Nico Gonazlez in occasione del gol dell’1-1, calcolando male il tempo dello stacco e non riuscendo a far valere la differenza di stazza a suo favore. Spesso in sofferenza. 

Pirola 6,5. Contiene discretamente bene Ikoné fino al gol del francese, che lo brucia sullo scatto, anche se la colpa è principalmente da imputare alla palla persa da Dia. Non mancano un paio di chiusure delle sue. 

Mazzocchi 6,5. Ancora titolare dopo la gara del Maradona ci mette voglia e impegno, ma la condizione non è ancora al top. Cresce però alla distanza, guadagna prima il rigore del 3-2, poi mette i brividi a Terracciano con un tiro-cross insidioso. 

Dal 47’ st Sambia sv. 

Coulibaly 7. Un paio di controlli rischiosi che però riesce a trasformare in applausi, come da applausi è il lancio al bacio per Mazzocchi in occasione del rigore realizzato da Dia. 

Bohinen 5,5. La partenza non è male, poi quando la Fiorentina inizia a comandare il possesso della palla va inevitabilmente in difficoltà. Nella ripresa sembra accusare la stanchezza prima del previsto e Sousa decide di toglierlo. 

Dal 16’ st Vilhena 6. Senza infamia e senza lode. Si vede poco anche lui, nonostante l’ apporto di freschezza. 

Bradaric 6. Con Dodò il duello è tutto tranne che semplice, anche perché l’avversario diretto spinge con costanza. Soffre ma riesce a contrattaccare, e la prima rete di Dia nasce da una sua iniziativa. 

Maggiore 5,5. Prima volta da titolare nell’era Sousa, torna dal 1’ addirittura dopo quasi sei mesi. Non funziona nel ruolo di trequartista a supporto della punta. Si vede poco e nulla, mai nel vivo del gioco. 

Dal 16’ st Kastanos 6. Più nel vivo del gioco rispetto al suo predecessore, si muove maggiormente e cerca la palla per provare a costruire qualcosa, pur senza riuscire a trovare la giocata vincente. 

Botheim 6,5. Poche occasioni per rendersi pericoloso in prima persona, ma bravo a legare il gioco e mettersi al servizio dei compagni. Come quando con l’esterno manda nello spazio Dia in occasione del 2-1. 

Dia 8,5. Pochi minuti per timbrare ancora il cartellino con un diagonale sul primo palo, che gli permette di staccare Marco Di Vaio. Nella ripresa si invola sul filo del fuorigioco e trova in fotocopia il raddoppio, arrivando a 14 centri stagionali. Perde il pallone del 2-2, ma si rifà alla grandissima con il rigore del 3-2. Talmente galvanizzato che mette lo zampino anche su due gol viola, con un pallone perso ingenuamente e una deviazione mortifera sulla punizione di Biraghi. 

All. Sanchez Llado (Sousa squalificato) 6. Decimo risultato utile di fila e salvezza sempre più vicina, anche in virtù degli altri risultati. Certo però il rammarico per esser stati tre volte in vantaggio e ad aver subito altrettanti recuperi resta enorme. In ogni caso ne viene fuori un punto importante che allunga l’imbattibilità e avvicina l’obiettivo. 

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