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Salernitana, Iervolino: “Basta offese e minacce, nessuno ha speso quanto noi. Inzaghi crede nel valore della rosa, Sousa…”

Le parole del presidente granata

Avremo tutto il tempo per parlare di tutto, è giusto dare massima trasparenza a questo incontro, a questa conferenza. Non vogliamo solo presentare Pippo Inzaghi, campione del mondo, vincitore di champions e scudetti, ma anche un grande allenatore, ricordiamo tutti il record con il Benevento”. E’ il presidente della Salernitana a presentare Filippo Inzaghi, nuovo tecnico granata al Mary Rosy, dove è iniziata da poco la conferenza del trainer piacentino. (QUI LE PRIME PAROLE DI INZAGHI)

Fotografia del momento: 17 gol subiti in 8 partite, abbiamo costruito poco e male, eppure siamo la squadra di un anno fa. Sulla campagna acquisti è giusto fare chiarezza, 20 milioni per trattenere Dia e Pirola, nessuna squadra medio-piccola ha investito quanto noi, quando si parla di mercato non è importante si dice una cosa scellerata. Grandissimo investimento, mai fatto a Salerno. Abbiamo comprato diversi giocatori, ribadisco che la squadra si sia rinforzata rispetto all’anno precedente, sta rendendo meno, non ha il carattere dello scorso anno, e ne parleremo. Abbiamo solo comprato e non venduto, siamo la decima squadra per salari, già invetrito circa 65 milioni, quest’anno ne investiremo altri 20, tra i ricavi e i diritti del ticketing il differenziale tra incasso e spesa sarà di circa 20 milioni. Nessuno ha investito ciò, siamo al terzo anno di fila in serie A e sono convinto che resteremo in A, ce la metteremo tutta. Basta offese e minacce, quello no, non le tollereremo più, va bene la critica costruttiva ma le interviste ai detrattori no. Invito tutti a essere uniti e ad andare avanti con moderazione. 

Sul perché della scelta: Inzaghi crede fortemente in questa rosa, nel valore di questa squadra ed è convinto che la Salernitana si può salvare. E’ un campione, ha la giusta mentalità, concretezza e semplicità per fare le cose giuste. Non entrerò nel merito del perché, sarebbe da ingrato non ringraziare Paulo Sousa per il lavoro fatto, non entrerò sulla polemica per l’incontro con il Napoli o per aver delegittimato la squadra o per aver dichiarato di aver calciatori sconosciuti, oggi mi interessa solo una cosa. Il risultato sul campo di gioco, Sousa non è più l’allenatore perché non avevamo i risultati sperati. 

Forse non sono il miglior presidente, ma ce la metto tutta. Passione, visione, investimenti, background che viene da un altro settore, avrò fatto errori ma ci sono delle cose che mi feriscono e che mi fanno male. Voglio chiarire, non sarei un buon presidente perché avrei fatto troppe questioni coi procuratori, è una menzogna incredibile. Lo stesso procuratore deferito ha capito, mi ha chiamato e si è messo a disposizione dopo aver chiesto scusa. Sono l’unico presidente che difende i diritti degli agenti, l’unico che ritiene che la nuova norma che debba mediare. Sono a difesa dei procuratori, ma al centro c’è l’interesse della società, sempre. Poi l’interesse della città e della tifoseria. Chiedo di non scrivere più che non abbiamo fatto mercato, Dia è il terzo miglior marcatore dello scorso anno, e l’abbiamo comprato, perché lo scorso anno non era nostro. Chiunque mastica di calcio non può dire che sono interessato al paracadute. Trattenere Dia e non vendere nessuno sacrificio incredibile, il progetto va avanti, per la casa della Salernitana abbiamo individuato i terreni e firmato un preliminare, ora vediamo cosa potremo fare. Salerno resta per me la tifoseria più bella d’Italia, il tributo – scenografia è stato straordinario, ma dietro quella passione c’è una sacca di pseudo-tifosi che invece strumentalizzano, offendono, minacciano. Dico che è arrivato il momento di contestare chi vuole il male della Salernitana, sfilacciano il progetto e tutto quello che di buono che abbiamo costruito. Il pessimismo non ha mai aiutato a vincere una guerra. La posizione in classifica non rispecchia il valore della squadra. 

Inzaghi? Avevamo deciso di fare un casting con De Sanctis, e invece ci siamo fermati al primo. Abbimamo incontrati Inzaghi e lì ci siamo fermati, abbiamo parlato del calcio spettacolare che può fare la squadra, della maggiore percezione del pericolo e della concentrazione, a volte serve essere più speculativi per portare a casa il risultato, anche dei comportamenti dei ragazzi. 

Sousa? Con il senno di poi avremmo dovuto operare altre scelte a giugno, dopo un avvicinamento a un’altra squadra qualcosa evidentemente non è andato nel verso giusto. Abbiamo riflettuto tanto con il ds e con l’ad, non abbiamo mai avuto rancore, prima di tutto viene la Salernitana. Tornando indietro forse avrei fatto un’altra scelta, ma Sousa va ringraziato con il cuore e gli auguro ogni bene, ma nel calcio va tutto veloce e si volta subito pagina. 

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