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Genoa-Salernitana, le pagelle: Memo torna super, Candreva sfiduciato

Maggiore è un fantasma, male anche Gyomber e Bradaric

Ochoa 7. Risponde nella maniera migliore dopo il turno di riposo in favore di Costil. Vola sull’incornata di Dragusin e sul sinistro di Retegui che sbatte sul palo, non può nulla sulla rete che decide il match. Attento anche su Sabelli.

Lovato 6. Una sola ingenuità, quando in avvio si fa beffare da Retegui in occasione della girata mancina che finisce sul legno. Poi resta concentrato e compie almeno tre interventi decisivi. (Dal 19’ st Ikwuemesi 5. Troppa irruenza, ancora grezzo).

Gyomber 5. Abbocca con troppa facilità alla finta di Gudmundsson sul gol che decide il match, non è quasi mai sicuro. Nel finale spende il giallo per un fallo con la mano, gli costerà il derby con il Napoli.

Pirola 6. Abbastanza attento per tutti i 90’, anche quando il Genoa spinge, dalle sue parti non si passa. Bravo nel finale a chiudere Gudmundsson in una ripartenza pericolosissima per i padroni di casa.

Mazzocchi 6. Tra i migliori, a destra ingaggia un bel duello con Martin, poi passa a sinistra e il livello sale, centra una traversa con uno stacco da bomber. Volenteroso e sfortunato.

Maggiore 5. Rintuzza tardi su Gudmundsson, fatica sia in fase di non possesso che quando deve provare a giocare i (pochi) palloni che passano dalle sue parti. Continua a deludere (Dal 19’ st Legowksi 5,5. Un pizzico meglio rispetto al suo predecessore).

Coulibaly 6. La partenza non è di quelle incoraggianti, fatica anche lui sul giro palla dei mediani avversari. Sale decisamente di tono nella ripresa, anche se è ancora lontano parente del giocatore travolgente che i tifosi granata aspettano con ansia.

Bradaric 5. Si vede solo quando protesta ingenuamente rimediando un cartellino giallo ampiamente evitabile. Poi lascia un buco clamoroso che Sabelli prova a sfruttare, sbattendo però su Ochoa. Giustamente fuori all’intervallo (Dal 1’ st Sambia 6. Almeno ci mette voglia, commette qualche errore ma anche qualche bella giocata, come il cross preciso per la testa di Mazzocchi che prende la traversa).

Candreva 5. Un fantasma, la sensazione è che stia accusando un po’ di insofferenza generale. Segnali preoccupanti da parte del leader tecnico della squadra. Non si vede mai. (Dal 1’ st Bohinen 5,5. Prova a mettere un po’ di ordine in mezzo al campo, non sempre ci riesce).

Cabral 5. Tantissimi errori, tantissimi palloni persi, sia da ala che da trequartista non ne indovina mai una giusta. In calo. (Dal 32’ st Tchaouna sv).

Dia 5. Fallisce da due passi il tap-in che avrebbe sancito almeno il pari, dopo un’altra gara non particolarmente convincente dal punto di vista dell’intensità e della cattiveria agonistica. Sembra patire l’assenza di un partner che gli apra varchi.

All. Filippo Inzaghi 5. Primo tempo disastroso, ripresa in crescendo anche, se non soprattutto, a causa del caldo del Genoa. Salvato dai legni e da Ochoa, altrimenti il passivo sarebbe stato più pesante, ci prova con tre moduli ma il gioco latita.

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